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Coldiretti Asti ha avviato una nuova fase della raccolta firme per la proposta di Legge Europea di iniziativa popolare, finalizzata a rendere obbligatoria l’indicazione dell’origine degli alimenti in commercio in tutta l’Unione Europea e a contrastare il falso Made in Italy. L’obiettivo della Confederazione nazionale è raggiungere 1 milione di firme, mentre le federazioni provinciali, tra cui Asti, stanno organizzando raccolte sul territorio per garantire maggiore trasparenza e difendere il cibo italiano.

Il calendario astigiano prevede numerosi appuntamenti presso i Mercati Contadini di Campagna Amica, gli agriturismi di Terranostra e gli uffici Coldiretti provinciali e zonali, da lunedì 1 a domenica 21 settembre. Tra i principali punti di raccolta: piazza N.S. di Lourdes, piazza Campo del Palio, piazza Catena, piazza Alfieri e corso Alfieri. Gli orari variano dalle 8.30 fino alle 23 a seconda delle giornate e dei luoghi.

«Garantirsi alimenti di comprovata origine significa proteggere salute, ambiente, territorio e cultura contadina
– spiega la presidente di Coldiretti Asti, Monica Monticone –. La certezza dell’origine permette scelte d’acquisto consapevoli, evitando prodotti ottenuti con uso indiscriminato di pesticidi, sfruttamento del lavoro, metodi non sicuri o dannosi per l’ambiente».

Il direttore Giovanni Rosso aggiunge: «La trasparenza in etichetta è un diritto e un dovere. Firmare non costa nulla e consentirà di adottare una normativa europea a tutela dei consumatori, del Made in Italy e della nostra agricoltura, garantendo il diritto a conoscere ciò che portiamo sulle nostre tavole».

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